Che cos’è il ransomware e come funziona
Il ransomware è un tipo di software dannoso che può cifrare i file o bloccare l’accesso a un sistema, chiedendo poi un pagamento per promettere il ripristino. Pagare non garantisce che i dati vengano recuperati. Gli attacchi possono arrivare tramite allegati, link ingannevoli, credenziali rubate o sistemi non aggiornati.

In breve
Se sospetti un’infezione, scollega il dispositivo dalla rete senza cancellare file o messaggi di riscatto e contatta il supporto informatico, se disponibile. Non collegare backup finché il dispositivo non è stato verificato. Per prevenire gli attacchi, aggiorna il software, usa autenticazione a più fattori e conserva backup separati dal computer.
Sintomi
- Trovi file con nomi strani o estensioni mai viste, illeggibili
- Un documento che aprivi prima non si apre più
- Compare un messaggio che chiede di pagare per decifrare i file
- Il computer diventa lentissimo e il disco è pieno
- Programmi che funzionavano smettono di partire
- Un intero disco o una cartella condivisa non è più accessibile
Cause più probabili
- Il malware ha cifrato i file e chiede un riscatto per decifrarli
- Il riscatto può essere richiesto in criptovaluta; questo può rendere più complesso seguire i pagamenti, ma non significa che siano impossibili da tracciare
- Il malware si propaga a condivisioni di rete e ad altri computer
- Le copie nel Cestino e nelle copie di sicurezza possono venire cancellate
- Varianti moderne non cifrano: si limitano a impedire l’uso del computer e a chiedere il riscatto
⚠️ Attenzione
Il pagamento del riscatto non garantisce il recupero: molte varianti lo rendono esplicito nelle proprie condizioni. Non pagare, e soprattutto non reinstallare il computer senza aver salvato una copia dei file originali: formattando perdi tutto. Se sei stato colpito, scollega subito il computer dalla rete e agisci su una copia, non sull’originale.
Procedura passo-passo
Come agisce
Il ransomware può raggiungere un dispositivo attraverso un file o un link malevolo, credenziali compromesse o vulnerabilità. Una volta avviato, può cifrare documenti e altri dati, bloccare funzioni o tentare di raggiungere unità condivise. Alcuni attacchi cercano anche di sottrarre informazioni prima di chiedere denaro.
Segnali da non ignorare
- File che non si aprono più o hanno estensioni insolite.
- Un messaggio che chiede denaro per recuperare i dati.
- Attività anomala del dispositivo o modifiche inattese a molti file.
- Avvisi di sicurezza o accessi non riconosciuti.
Che cosa fare se sospetti un attacco
- Disconnetti il dispositivo da Wi-Fi, rete cablata e unità condivise, se puoi farlo in sicurezza.
- Non collegare dischi di backup e non eseguire strumenti casuali scaricati da Internet.
- Conserva il messaggio di riscatto e annota ciò che è successo.
- Contatta il reparto IT o un professionista qualificato; per dispositivi personali, usa il supporto di sicurezza ufficiale.
- Cambia le credenziali da un dispositivo pulito se sospetti che siano state rubate.
Come ridurre il rischio
Mantieni aggiornati sistema e applicazioni, non aprire allegati inattesi, usa autenticazione a più fattori e limita i privilegi degli account. Esegui backup regolari e conserva almeno una copia non sempre collegata al computer. Verifica periodicamente che i dati possano essere ripristinati.
Fonti ufficiali
Polizia Postale e CISA StopRansomware.
⚠️ Se non funziona
- Scollega immediatamente il computer dalla rete e da qualsiasi supporto esterno: limita la propagazione
- Non formattare il disco e non cancellare i file: ogni intervento distrugge prove e possibili soluzioni
- Identifica il tipo di ransomware: il nome dei file e l’estensione aggiunta danno una prima indicazione, e alcuni tipi non cifrano affatto
- Rivolgiti a un servizio specializzato e valuta le polizze di cyber protezione che potresti avere
- Denuncia l’accaduto alle forze dell’ordine. Se sono coinvolti dati personali, verifica con il referente privacy gli eventuali obblighi di notifica al Garante
Prevenzione
- Backup regolari su un supporto non sempre collegato: sono una delle misure più importanti per poter recuperare i dati
- Tieni aggiornati sistema e programmi, e non aprire allegati sospetti
- Usa un account non amministratore per l’uso quotidiano
- Attiva le regole di accesso controllato alle cartelle di Windows
- Disabilita le macro nei documenti provenienti da fonti esterne
Domande frequenti
Si possono recuperare i file senza pagare?
Non sempre, e pagare non garantisce nulla: molte varianti dichiarano apertamente che il riscatto non assicura il recupero. I file possono però essere recuperabili da copie di sicurezza non compromesse o dal Cestino, se non sono stati cancellati. Ecco perché un backup aggiornato, separato dal dispositivo e verificato periodicamente può facilitare il recupero. Se sei stato colpito, scollega il computer dalla rete, non formattare il disco e rivolgiti a un servizio specializzato.
Perché il riscatto è in criptovaluta?
Gli aggressori possono preferire le criptovalute perché i pagamenti sono talvolta difficili da attribuire direttamente a una persona, ma non sono necessariamente anonimi né impossibili da tracciare. Le transazioni su molte blockchain sono pubbliche e pseudonime: non mostrano direttamente il nome del titolare, ma possono essere analizzate e collegate ad altre informazioni. Inoltre, se i file sono cifrati, il pagamento potrebbe non riportare i tuoi dati: molte varianti lo scrivono esplicitamente nelle proprie condizioni. Pagare resta una scelta sconsigliata, perché non garantisce il recupero.