Che cos’è il ransomware e come funziona

Il ransomware è un tipo di software dannoso che può cifrare i file o bloccare l’accesso a un sistema, chiedendo poi un pagamento per promettere il ripristino. Pagare non garantisce che i dati vengano recuperati. Gli attacchi possono arrivare tramite allegati, link ingannevoli, credenziali rubate o sistemi non aggiornati.

Persona al computer in un ambiente poco illuminato, immagine illustrativa sui rischi informatici e sul ransomware.

In breve

Se sospetti un’infezione, scollega il dispositivo dalla rete senza cancellare file o messaggi di riscatto e contatta il supporto informatico, se disponibile. Non collegare backup finché il dispositivo non è stato verificato. Per prevenire gli attacchi, aggiorna il software, usa autenticazione a più fattori e conserva backup separati dal computer.

Sintomi

  • Trovi file con nomi strani o estensioni mai viste, illeggibili
  • Un documento che aprivi prima non si apre più
  • Compare un messaggio che chiede di pagare per decifrare i file
  • Il computer diventa lentissimo e il disco è pieno
  • Programmi che funzionavano smettono di partire
  • Un intero disco o una cartella condivisa non è più accessibile

Cause più probabili

  1. Il malware ha cifrato i file e chiede un riscatto per decifrarli
  2. Il riscatto può essere richiesto in criptovaluta; questo può rendere più complesso seguire i pagamenti, ma non significa che siano impossibili da tracciare
  3. Il malware si propaga a condivisioni di rete e ad altri computer
  4. Le copie nel Cestino e nelle copie di sicurezza possono venire cancellate
  5. Varianti moderne non cifrano: si limitano a impedire l’uso del computer e a chiedere il riscatto

⚠️ Attenzione

Il pagamento del riscatto non garantisce il recupero: molte varianti lo rendono esplicito nelle proprie condizioni. Non pagare, e soprattutto non reinstallare il computer senza aver salvato una copia dei file originali: formattando perdi tutto. Se sei stato colpito, scollega subito il computer dalla rete e agisci su una copia, non sull’originale.

Procedura passo-passo

Come agisce

Il ransomware può raggiungere un dispositivo attraverso un file o un link malevolo, credenziali compromesse o vulnerabilità. Una volta avviato, può cifrare documenti e altri dati, bloccare funzioni o tentare di raggiungere unità condivise. Alcuni attacchi cercano anche di sottrarre informazioni prima di chiedere denaro.

Segnali da non ignorare

  • File che non si aprono più o hanno estensioni insolite.
  • Un messaggio che chiede denaro per recuperare i dati.
  • Attività anomala del dispositivo o modifiche inattese a molti file.
  • Avvisi di sicurezza o accessi non riconosciuti.

Che cosa fare se sospetti un attacco

  1. Disconnetti il dispositivo da Wi-Fi, rete cablata e unità condivise, se puoi farlo in sicurezza.
  2. Non collegare dischi di backup e non eseguire strumenti casuali scaricati da Internet.
  3. Conserva il messaggio di riscatto e annota ciò che è successo.
  4. Contatta il reparto IT o un professionista qualificato; per dispositivi personali, usa il supporto di sicurezza ufficiale.
  5. Cambia le credenziali da un dispositivo pulito se sospetti che siano state rubate.

Come ridurre il rischio

Mantieni aggiornati sistema e applicazioni, non aprire allegati inattesi, usa autenticazione a più fattori e limita i privilegi degli account. Esegui backup regolari e conserva almeno una copia non sempre collegata al computer. Verifica periodicamente che i dati possano essere ripristinati.

Fonti ufficiali

Polizia Postale e CISA StopRansomware.

⚠️ Se non funziona

  1. Scollega immediatamente il computer dalla rete e da qualsiasi supporto esterno: limita la propagazione
  2. Non formattare il disco e non cancellare i file: ogni intervento distrugge prove e possibili soluzioni
  3. Identifica il tipo di ransomware: il nome dei file e l’estensione aggiunta danno una prima indicazione, e alcuni tipi non cifrano affatto
  4. Rivolgiti a un servizio specializzato e valuta le polizze di cyber protezione che potresti avere
  5. Denuncia l’accaduto alle forze dell’ordine. Se sono coinvolti dati personali, verifica con il referente privacy gli eventuali obblighi di notifica al Garante

Prevenzione

  • Backup regolari su un supporto non sempre collegato: sono una delle misure più importanti per poter recuperare i dati
  • Tieni aggiornati sistema e programmi, e non aprire allegati sospetti
  • Usa un account non amministratore per l’uso quotidiano
  • Attiva le regole di accesso controllato alle cartelle di Windows
  • Disabilita le macro nei documenti provenienti da fonti esterne

Domande frequenti

Si possono recuperare i file senza pagare?

Non sempre, e pagare non garantisce nulla: molte varianti dichiarano apertamente che il riscatto non assicura il recupero. I file possono però essere recuperabili da copie di sicurezza non compromesse o dal Cestino, se non sono stati cancellati. Ecco perché un backup aggiornato, separato dal dispositivo e verificato periodicamente può facilitare il recupero. Se sei stato colpito, scollega il computer dalla rete, non formattare il disco e rivolgiti a un servizio specializzato.

Perché il riscatto è in criptovaluta?

Gli aggressori possono preferire le criptovalute perché i pagamenti sono talvolta difficili da attribuire direttamente a una persona, ma non sono necessariamente anonimi né impossibili da tracciare. Le transazioni su molte blockchain sono pubbliche e pseudonime: non mostrano direttamente il nome del titolare, ma possono essere analizzate e collegate ad altre informazioni. Inoltre, se i file sono cifrati, il pagamento potrebbe non riportare i tuoi dati: molte varianti lo scrivono esplicitamente nelle proprie condizioni. Pagare resta una scelta sconsigliata, perché non garantisce il recupero.

Fonti ufficiali

Approfondimenti

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