I pagamenti delle imposte: come si fanno senza errori
Si paga con l’F24, cartaceo o online: codice tributo, anno di riferimento, importo e dati dell’ufficio sono i campi da controllare due volte.
Si paga con l’F24, cartaceo o online: codice tributo, anno di riferimento, importo e dati dell’ufficio sono i campi da controllare due volte.
Il saldo IMU si paga generalmente entro il 16 dicembre, l’acconto a giugno: le scadenze delle altre imposte cambiano, verifica quelle dell’anno in corso.
Per gli enti pubblici si usa il codice univoco di sei caratteri dell’ufficio destinatario, tratto dall’indice IPA, insieme agli altri dati richiesti.
Per un consumatore finale senza recapito telematico si usa il codice 0000000 e si indica il codice fiscale: il cliente vede la fattura nella sua area riservata.
Se il codice non è valido la fattura viene scartata; se è valido ma sbagliato può finire a un altro soggetto: ecco cosa controllare.
Il codice destinatario indica dove consegnare la fattura: se non è valido o non adatto al cliente, la fattura viene scartata o non consegnata.
Se una fattura ricevuta non compare, controlla il recapito, il soggetto che stai consultando e i filtri di ricerca del portale.
La fattura può essere emessa correttamente e non recapitata: controlla la notifica del Sistema di Interscambio e il recapito del cliente.
Una fattura scartata è come non emessa: leggi la notifica di scarto, correggi l’errore indicato e reinvia nei termini previsti.
Ogni scarto riporta un codice e una descrizione: cosa indicano i controlli non superati e come si legge la notifica di rifiuto.